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L'attualità artistica e culturale ad Arola

  Ogni anno, l’amministrazione comunale e la "Pro-loco" di Arola organizzano durante il periodo estivo degli incontri artistici o culturali.

Mostra di quadri d'artisti locali o da altrove, Arola nel secolo scorso attraverso cartoline o fotografie d'epoca, commemorazione storica nella vecchia scuola, cinema all'aperto ... tutti gli Arolesi e gli abitanti nei dintorni si trovano per ammirare le opere esposte.

Ecco una sintesi delle esposizioni passate ma anche una presentazione di questi artisti, conosciuti o meno conosciuti, che hanno dedicato le loro opere ad Arola o alla "Terra del Cusio"
 
 
  Il restauro delle cappelle - Agosto 2017.
  L'incasso della vendita del libro "Arola: Storia e Memoria di una Comunità", i doni privati e i contributi concessi dalla "Fondazione Comunitaria del VCO" hanno permesso di cominciare i lavori di restauro delle cappelle votive di Arola.

Sotto la guida di Gianni Dipietromaria, Sindaco, e di Don Renato Sacco, controllati dalla "Sopritendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Torino", i lavori sono stati affidati alla ditta Luci e Ombre s.n.c. di Varallo, specializata nel restauro e la conservazione delle opere d'arte.

Il programma totale di restauro riguarda 10 cappelle di cui 4 quest'anno; la prima, la "Madonna col Bambino" con San Dominico e Santa Caterina di Siena, Via Cantone, è stata terminata alla fine di agosto, la seconda

 
  la "Madonna col Bambino" con San Giovanni-Battista, San Agostino, San Teodoro e San Fermo nel "Chiave" è in corso di restauro, dopo verrà la "Madonna di Lourdes" alla località "Barca", l'ultima rimane da definire.


 
   
 


 
  Elena ha 100 anni - Agosto 2017.
  Elena Rossetti Arola, 9 agosto 2017.

Oggi Elena ROSSETTI compie 100 anni.

Tutta la Comunità di Arola è in festa per questo eccezionale avvenimento.

Tantissimi auguri carissima Elena !!!!
 
 


           Fotografie da Elena Barbetta
 
  I parementi sacri
  La mostra di Parementi Sacri dalla Chiesa San Bartolomeo di Arola, nata dalla collaborazione di Don Renato Sacco con l'amministrazione comunale, fu aperta al pubblico in agosto 2016.

Questo piccolo tesoro finora gelosamente custodito nella parrocchia, rappresenta un'importante testimonianza degli usi e costumi liturgici della regione tra il XVI e XXème secolo.
Si tratta di un ricco patrimonio di paramenti sacri, realizzati con materiali preziosi, come sete pregiate e ricami con fili d'oro o d'argento, questi ornamenti rievocano la solennità che caratterizzava i sacri riti nei secolo passati.

Ossevando i magnifici abiti, si possono individuare le diverse tipologie tessili e ornamentali caratteristiche del periodo storico in cui i paramenti furono realizzati, laciando intuire le professionalità e l'originalità dei maestri ricamatori; che dalle analisi, si presuppone siano in large parte di fature italiana o europea portati ad Arola attraverso varie vie, committente, residente o Arolesi emigrati a Pavia o Roma.

Piviali, dalmatiche, stole e baldacchini esposte sono degne di considerazione, sono un patrimonio artistico che vale la pena di vedere e ammirare, che deve essere assolutamente tutelato e conservato.
 
Lavandière
      Pianeta et Stola, seta rossa ricamata con motivi florali                        Manifattura Italiana - XIX secolo


 
  La fiaccolata - Agosto 2016.
 
  Come lo scorso anno a Pianezza, durante il mese di agosto 2016, per il Giubileo della Misericordia, gli Arolesi hanno voluto ritrovarsi a pregare insieme affidandosi a Maria, Madre Misericordiosa, Regina della Famiglia.

Per questo, due serate di preghiera erano organisate e, al termine, una fiaccolata attraverso le vie del paese fino alla chiesa di S. Antonio, con la statua della Madonna che allatta il Bambino.

Tutte le famiglie furono invitate, e, in modo particolare, le mamme a portare la statua della Madonna !!!
 




 
  Una giornata a Piziniguign - Agosto 2016
  Affiche Con il calore e le sue lunghe giornate soleggiate, il mese di agosto è sempre propizio per fare delle belle gite in montagna ad Arola.

Ancora quest'anno , i fratelli Cusa, Roberto e Enrico, Barbara Rossetti ed il suo marito Daniele hanno organizzato la giornata a" Piziniguign ". Dopo 2h di camminata sulle mulattiere della Piogera, la croce di Piziniguign appare, un promontorio a 1100m slm dove si gode un panorama che abbacia tutto il lago di Orta, ed all'orizzonte gli altri laghi.

Un buon profumo di cucina ci aspetta, la polenta e le salsiccie cuociono dolcemente sui fuochi di legna. È tempo di mettersi a tavola !! .... con la musica perché Enrico suona la fisarmonica.
Un autentico successo con 134 partecipanti.
 
 


    
 
  Il libro storico di Arola
  Affiche Titolo: Arola Storia e Memorie di una Comunità

  A cura di: Dorino Tuniz

Anno di pubblicazione: 2015

Mancava un punto fermo nella storia di Arola, borgo al confine tra il Cusio e la Valsesia, oggi c’è: uno splendido volume riccamente illustrato con meravigliose immagini e testi inediti curato da Dorino Tuniz con il contributo di Marco Barbetta, Susanna Borlandelli, Valerio Cirio, Marina Dell’Omo, Flavia Fiori, Enrica Gobetti, Fiorella Mattioli Carcano e Luca Zirotti.

La caratteristica principale che subito conquista il lettore è la presenza di fotografie che ben rappresentano l’arte, l’architettura e la comunità del paese.

L’occhio del fotografo ha fissato luoghi e persone che altrimenti si sarebbero perse tra altri ricordi… e questo è il primo approccio, poi comincia la lettura con la storia della strada della Colma e degli antichi toponimi di quelli che una volta erano alpeggi, prati e zone magari anche abitate che oggi però rischiavano di essere inghiottite dall’oblio del tempo che scorre inesorabile.

Una parte importante è dedicata alle chiese e agli oratori, in particolare l’oratorio di Sant’Antonio Abate che racchiude al suo interno un tesoro quasi sconosciuto agli stessi abitanti: il ciclo di affreschi della vita del santo recentemente attribuito da Simona Oioli a Giovanni De Campo e alla sua scuola.

Attraverso le relazioni degli studiosi che hanno collaborato si hanno inoltre notizie sui paramenti sacri e i preziosi tessuti, sugli apparati decorativi e scultorei degli edifici sacri, sulle storie di emigrazione fino ad arrivare ai fatti di tutti i giorni, quelli più vicini alla gente che però devono essere ancorati saldamente per attraversare i secoli.

 
  Il compito di questo libro è proprio questo: ricordare per le generazioni che verranno. Così si possono trovare il Gruppo Alpini, la Pro Loco, il Presepe Vivente in piazza la notte di Natale che ebbe inizio nel 1981 organizzato da don Carlo Masseroni.

Un capitolo è dedicato a quelle che furono due importantissime attività per gli Arolesi, la coltivazione della canapa e la preparazione del carbone di legna. Spazio anche al rapporto con l’acqua, con un excursus tra fontane e lavatoi, e con il… vino, ricordando i luoghi di aggregazione tra osterie e locali di ritrovo.

Infine le ricette, quelle che le donne si ingegnavano ad inventare con i pochi ingredienti a disposizione e che venivano tramandate da nonna a nipote, da mamma a figlia. Leggendole si possono ancora immaginare i profumi che si sprigionavano nelle cucine: la minestra di zucca, di erbe di prato, la zuppa di camomilla, la torta del pane.

Il libro è reperibile presso il Comune di Arola. Il ricavato verrà utilizzato per il restauro delle cappelle votive del paese.

Testo da Facebook : www.accendiamolamemoria.it    

 
 
  Arola in Festa !!!
  Affiche Quest'anno, Domenica 5 luglio, in occasione dell'annuale Giornata degli Anziani, la parola d'ordine era "60".

  • 60 anni per la ricostruzione del Comune di Arola che, nel 1928 fu unito a quello di Cesara e che ritrovò la sua autonomia nel 1955,

• 60 anni per la fondazione dell'associazione "Pro Loco Arola,"

• 60 anni di sacerdozio di Don Giuseppe Zanetta, che fu parroco della Parrocchia di San Bartolomeo negli anni 60/70 tornando a celebrare la messa con Don Renato Sacco,

• 60 anni, l'età dell'attuale parroco Don Renato Sacco quest'anno.

Insomma, una festa civile e religiosa ben simpatica che ha coinvolto tutto il paese, e dopo la processione e un momento di ricordo al cimitero di tutti i defunti e dei caduti in guerra della Comunità, si è conclusa con lo spettacolo teatrale al tendone al campo sportivo, una commedia in dialetto "W la Sposa" portato in scena da "Cumpagnia da la Malgàscia" di San Maurizio che fece molto ridere gli spettatori.
 
   
La Sainta Messa celebrata da Don Giuseppe Zanetta e Don Renato Sacco accompagnata dalla Chrorale di Alzo.
 


 
   
La processione, l'omaggio al cimitero, il pasto sotto il tendone.
 


   
Lo spettacolo teatrale "W la Sposa".
 


 
 
  Stefano Perelli "Alla scoperta del legno".
 
  Nell'agosto 2014, Stefano Perelli, questo innamorato del legno, ci ha fatto scoprire alcune delle sue realizzazioni.

Discendente da un'antica famiglia di Arola, che al filo delle generazioni ha sempre lavorato il legno, Stefano è uno degli eredi di questa passione, passione che si trova attraverso le creazioni proprie piene d'ingenuità e di sensibilità.

A presto, in occasione di una prossima mostra !!!
 



 
  Le Ceramiche dal Sig. Pierre Zirotti.
  Raduno Pierre Zirotti, la cui famiglia è originaria di Arola, ha donato alla comunità nel 2014 un lotto di 11 pezzi di maiolica, piatti, portacandela e fruttiere di una ammirevole bellezza e di grande valore.

Questa mostra originale, esposte presso l'edificio ex scuole elementari in agosto 2014, fa vedere per la prima volta queste ceramiche antiche dalla fine del Ottocento all'inizio del ventesimo secolo.

Quattro manifatture prestigiose sono presente, ecco un breve storico:

VIERO: antica manifattura già attiva a Nove (Veneto) nella seconda metà del Settecento. Proprietà della famiglia Viero nel 1897, la ditta passa in mano agli eredi che non riescono a mantenere ad un buon livello la qualità della produzione, dopo anni di sofferenza, la manifattura chiude i battenti all'inizio degli anni Quaranta.

 
  CANTAGALLI: proprieta di un'antica famiglia di maiolicari fiorentini alla fine del XVI° secolo.
Nel 1872, la dittà, gestita da Ulissee Cantagalli, produce ceramiche artistiche in stile antico. La raffinata esecuzione dei produtti realizzati lancia la manifattura sul mercato nazionale ed internazionale. La maniffatura partecipa a diverse esposizioni, Milano (1911), Arti Decorative di Torino e Parigi (1925) dove otterrà numerosi premi.
Nel 1954 diventa la S.C.O.M.A.F. (*), la manifattura chiusera sua actività nel 1987.

 
  MORRONI & TEGA: società fondata nel 1928 à Gualdo Tadino (Ombria) da Aiuto Morroni ed Emilio Tega che realizza una produzione di maioliche, copie dall'antico decorate a lustro. Riprisa dalla figlia di Emilio Tega nel 1950, Smeralda proseguirà la produzione fino al 1958.

 
  POMPEO PIANEZZOLA: ceramiste e designer, Pompeo Pianezzola nasce nel 1925 a Nove (Veneto). Si inizia alla ceramica come apprendista presso le manifatture prestigiose come "Antonibon-Barettoni, l'Istituto d'Arte G.Fabris o l'Accademia di Belle Arti di Venizia".
Nel 1957, apre sua propria manifattura e partecipa a diverse mostre in Italia e all'estero dove si classifica al primo posto. Nel 1963, è nominato Direttore dell'Istituto d'Arte di Nove, ma abbandonerà mai la ceramica.
Pompeo Pianezzola muore nel 2012.

 


 

             (*) S.C.O.M.A.F. Società Cooperativa Operaia Maioliche Artistiche Fiorentine

 
  Gianluca Ripepi espone ad Arola.
  Gianluca Ripepi Gianluca Ripepi, che a frequentato gli studi all'Accademia di Belle Arti "Aldo Galli" di Como, ha iniziato a dipingere con un figurativo espressionista, con torsioni anatomiche, zoomate impietose su dettagli o ritratti come maschere piegate a esigenze espressive, che rievocavano stati d'animo o circuiti di sofferenza.

Creava, però, anche, lavori più distesi, morbidi e misteriosi, in qui rappresentava paesaggi sognati ad occhi aperti o assemblaggi di oggetti vari, con cromie più accese che parevano sorgere da un sole generatore di vita.
Qui la tensione drammatica dell'artista, alla fine, si faceva meno gravosa nell'accettazione della quotidiana esistenza.

I dipinti che l'artista " Ossolano " espone in Agosto 2014 ad Arola nel "torchio", sono astratto-informali.
Le cromie degli oli o degli acrilici, mescolati sovente con catrame o cementine, si alternano sulle tele, sui supporti diversi, sembrano proprio racontare, sprigionando sensazioni gioiose, questi processi figurativi che affascinano l'autore

Così l'artista giunge a un linguaggio pittorico tutto proprio, nell'intrecciarsi delle immagine, dei toni e delle sfumature reperendo nelle espressioni paesaggistiche quegli orizzonti i quali fa scorrere il "sangue " di quell'energia vitale che è messaggio soprettuto di sentimenti e di participazione cominicativa.
 
         Testo da Giuseppe Possa      

                       
     
 
  La Presepe Vivente 2013.
  La Santa famiglia Quest'anno ancora, la tradizione perdura ad Arola !!!

Il 24 dicembre, si è svolta la rappresentazione del " Presepe Vivente ed antichi mestieri " organizzata dalla "Pro Loco" con la scena della natività nei pressi della Chiesa Parrocchiale.

Si noterà il numero importante di figuranti e la ricostituzione curata nel centro storico del villaggio dei mestieri di un tempo, con strumenti ed attrezzi originali usati di quest'artigiani di un altra età.

Il " Club Alpino Italiano " (C.A.I.) di Borgomanero collaborò infatti alla festa, invitando i soci e simpatizzanti a participare percorrendo a piedi il breve tratto che dalla Loc. Mulino, su comoda mulattiere, raggiunge Arola per la Santa Messa di Natale.

Una manifestazione che ha visto un grande numero di visitori, è apprezzata per sua suggestiva atmosfera.
 


         Fotografie da Pietro Piana         
 
  Mercatini e Raduno di Mezzi Agricoli ad Arola !
  Radunu Domenica 1° dicembre 2013, Arola è stato letteralmente invaso dal rombo di trattori e motoagricole per il 1° Raduno organizzato dal locale Circolo su idea di Bruno De Agostini che ha, con il fratello Renato, un'azienda agricola con mucche e capre.

Una giornata di festa in allegria con la participazione di molti visitori e di ben 36 mezzi, un bel risultato per questa prima edizione.

Soddisfatto De Agostini che pensa già al prossimo anno: " Nel 2014 si svolgerà a settembre e i trattori saranno in esposizione poco fuori dal paese in una zona molto ampia ".

Non potevano mancare dolci, vino e famose miacce, forse più note in terra valsesiana che, guarda caso è proprio lì vicina.

Nel pomeriggio una giuria assolutamente insindacabile ha distribuito premi a tutti i participanti, uno speciale è stato conferito a Felice Rossetti conosciuto come " La Freccia del Pellino ", con la motivazione " perché è sempre dappertutto ", vorrà mica dire che è sempre in giro ?
 


         Foto da Facebook " Arola Lago d'Orta "  
 
  Enzo Franza
  Affiche Affiche Expo Photo Arola istantanee, tale è il titolo della mostra fotografica di Enzo Franza organizzata dalla squadra municipale nell'agosto 2013 nella vecchia scuola di Arola.

Enzo Franza, fotografo di Omegna, è specializzato nel "settore dell'organizzazione di eventi", ecco ciò che dice a proposito del suo lavoro (*) :

          « … Le mie immagini non vogliono essere semplici foto-ricordo, esse racchiudono emozioni profonde legate ad ogni istante vissuto che amo immortalare e fermare nel tempo.

Non lascio nulla al caso, mi impegno intensamente nel raccontare, sempre con un occhio diverso ed innovativo.

La mia fotografia è sempre stata caratterizzata da un unico filo conduttore, l'innovazione sia tecnica, mentale che artistica, abbinata alle notevoli doti di fantasia, immaginazione e creatività.

È espressione della mia abilità e della mia passione, una passione che mi ha sempre spinto a valorizzare e intrecciare luci e ombre espresse dalla bellezza della natura.

Penso che l'amore che metto nel mio lavoro si possa leggere nelle mie immagine … »

Per questa mostra, Enzo Franza ha lasciato il momento per il sempre, il gesto per la natura, sta a lei giudicarne !!!!
 
Donna nel lavatoio
                                     Donna nel lavatoio
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                                                 Fotografie da Enzo Franza
         (*) - Testo del sito internet di Enzo Franza : www.lagodortasposi.it/lago-maggiore/fotografo-matrimonio-orta.html
 
  Il Presepe vivente
  Il Presepe Vivente Fin dal 1981, Don Carlo Masseroni, l'allora parroco di Arola, organizzò il giorno di Natale una rappresentazione della scena della Natività, una cosina simpatica ma molto modesta, pensata principalmente per i bambini.

Nella piazza della chiesa, c'erano un pastore, un paio di pecore, una picola capanna con un bambolotto, e venivano accesi vari fuochi.

In seguito, vennero aggiunti anche altri antichi mestieri, un bottaio, poi un calzolaio, ma sempre limitati ad un gruppetto riunito davanti alla chiesa.

Nel 1997, la manifestazione assume un certo rilievo! Gli abitanti aderiscono in massa alla celebrazione, consentendo anche l'accesso a molte delle vecchie strutture caratteristiche del paese. Quell'anno è stato anche girato un filmino professionale per promuovere l'evento.

La manifestazione è stata ripetuta nel 1998 poi nel 2001 e da allora sempre, con cadenza biennale.

Nella piazza della chiesa, c'è la ricostruzione del presepe, secondo la tradizione gli "attori" principali sono un bimbo nato nell'anno ed i suoi genitori.

Poi Maria siede su un asinello con Gesù in braccio, guidato da Giuseppe, percorre le vie del centro storico del paese, dove autentici artigiani sono al lavoro, utilizzando strumenti ormai dimenticati.
 
  Cosi possiamo vedere al lavoro lo stagnino che ripassa una vecchia pentola di rame, il macellaio che prepara i salami, il fabbro che magari sta plasmando un campanaccio per le vacche, il bottaio che rifinisce con cura le doghe, le blocca coi cerchi metallici, ecco una botticella, i carbonai che stanno facendo il carbone di legna alla vecchia maniera e nel contempo cuociono una porchetta allo spiedo.

Entriamo dopo nella vecchia macina, in cui c'è una grande ruota di pietra, usata per fare l'olio di noci, nel torchio, per il sidro, poi nel laboratorio del ciabattino, un buco piccolissimo a cui si accede tramite una scala ripidissima, illuminato in origine solo da una piccola lanterna a petrolio.

Ci sono poi le filatrici della lana, l'intagliatore del legno, lo scalpelino, e i tagliatori di assi, con una sega enorme, uno sta a terra, l'altro su un'impalcatura di un paio di metri su cui è anche appoggiato il tronco.

Finalmente il maniscalco, i casari, i fornai, i bimbi sui vecchi banconi della scuola, ed altro ancora.

I prodotti preparati durante la manifestazione sono distribuiti gratuitamente al publico, pane, pizzette, piadine, formaggi, porchetta e vin brule.

Una manifestazione che ha visto sempre un grande numero di visitori !!!

A Natale 2013, per la prossima edizione del Presepe Vivente, se ne avete la possibilità, andateci, ne vale la pena !!
 


         Testo e fotografie da Renato Ferrari
 
  150° Anniversario dell'Unità d'Italia
  In occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, l'amministrazione comunale di Arola, con la collaborazione della Provincia del V.C.O. ha festeggiato questo evento con una mostra dedicata a Camillo Benso Conte di Cavour, primo Présidente del Consiglio d'Italia.

L'inaugurazione si ha tenuto il 5 Agosto 2011 presso le ex scuole elementari con la participazione del Sénatore della Républica Walter Zanetta, l'Onorevole Valerio Cattaneo, Presidente del Consiglio Regionale, il Presidente della Provincia del V.C.O., Massimo Nobili, il Presidente della Comunità Montana, Paolo Marchesa Grandi e il suo predecessore Ezio Barbetta.

Al termine dell’inaugurazione le autorità presenti hanno tenuto un breve dibattito sul tema “Il futuro dei piccoli comuni montani”.

 
 
Exposition_Cavour   Exposition_Cavour   Mostra_Cavour   Mostra_Cavour   Mostra_Cavour   Mostra_Cavour
 
 
  Orlando Piazza

 
… Scorci del Cusio …

Tale potrebbe essere il tema dell'esposizione di pittura di Orlando Piazza organizzata dalla municipalità e la "Pro-Loco" di Arola nell'agosto 2011 nel “Torchio".
Ogni opera di Piazza è un incitamento al viaggio, un itinerario sentimentale attorno al lago d'Orta, creando spazi di mistero, di rivelazioni, ci porta in un mondo in cui l'immaginario e la realtà si fondono in un'effusione di ritmi, di contrasti e d'armonia.

Di volta in volta, nel corso dell'esposizione il “Cusio" ci appare, Omegna, Orta, l'Isola, Arola,…
 
 

ORLANDO PIAZZA

è nato a Brolo (VCO) il 17-7-1937
pittore di paesaggi e nature morte.
Tecniche preferite, acquarello, chine
incisioni, litografie, pitture ad olio.
Orlando Piazza e citato su catalogo,
Bolaffi d'Arte Moderna n°14 e 16,
Bolaffi della Grafica n° 12 1983.
Su Annuario Commed edizione d'arte n°13
 
Ile St Jules   St. Barthélémy   Omegna   Omegna
 


« … In alcuni pittori, vita ed arte vengono a coincidere così perfettamente, da confondersi, mescolarsi fino a formare una sola entità, un solo modo di essere.

È questo il caso di Orlando Piazza, artista di Omegna, allievo di Celestino Borotti, che ha trovato nella pittura non solo un mezzo espressivo, ma anche una ragione di vita.

Che cosa significa essere un artista se non "cogliere" la realtà del proprio vivere e fissarla in un'opera perchè resti nel tempo, un testimonianza non solo di un individuo, ma anchè di un mondo e di un'epoca.

Credo che un artista, figurativo o astratto, vivente o scomparso, che sia non possa e non voglia essere nulla di più.

Registrare l'atmosfere, emozioni, la sensibilità dunque, nell'epoca della fotografia e della alta tecnologia, continua ogni giorno a rinnovare con pochi pinnelli e qualche tubetto di colore il miracolo della storia umana.

Di fronte ai dipinti di Piazza, non si può che constatare per l'ennesima volta questo miracolo!

Un'isola d'Orta, che sembre uscire dal mondo delle favole, tanto perfetta e preziosa appare, e subito si diversifica attraverso più scorci ed inquadrature: i vicoli, la chiesa, le antiche ville, il covento, la piazzatta con il pozzo.

L'isola diventa tutto un mondo, ove pace e serenità regnano incontrastati. Accanto ai quadri lacustri troviamo scorsi di Omegna, vedute di chiese e alcuni lavori sui camini del "Cusio".

Protagonisti sono sempre la natura, la terra, l'uomo.

Si respira un'aria senza tempo, paesi e terre ci ricordano una storia millenaria che solo il turismo di massa ha in parte occultato.

Le nature morte del pittore hanno un significato diverso, la loro composizione, i loro colori rispondono più ad una concezione estetica che ad une temetica di fondo.

Piazza trova i momenti migliori nei suoi felici idilli con l'isola, quasi simbolo vivente di un ideale di vita.

Dal suo studio di Brolo, che domina il lago, il pittore scruta l'orizzonte, Omegna si stende sotto di lui, ma l'isola purtroppo è più in là, nascosta, occasione per una gita in barca o in motoscafo.

I sogni e gli ideali non sono mai vicini, se così fosse svanirebbero come nebbia al sole.… »
 
Enzo De Paoli (*)


        (*) - Testo del sito internet di Orlando Piazza : www.brolodinonio.it/orlandopiazza/

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